Sono e 14.55 del pomeriggio di un lunedì danimarziese, quando la situazione interno/esterno di Up si presenta così:
irrefrenabile istinto a mangiare in maniera continuativa
irremovibile desiderio di stupide fiction dove le persone alla fine si amano
imbarazzante coinvolgimento nella visione di materiale che fuoriesce dal dotto lacrimale
irreversibile voglia di dormire vestite
mancanza di pulizia nella stanza con spargimento di cose scriteriatamente
indolenzimento della testa e agli arti
pesantezza e senso di disorientamento
affaticata nel suo pigiama dei ricordi, Up si dirige in cucina e nota che i suoi Girasoli, a cui confida ultimamente le sue ogniccosa, sono intristiti. “Và fatto nasce in un paese senza sole, che donna crudele!” si dice, mordendo il pezzo numero 5 di brownie al cioccolato con noci candite tanto per gradire. Sono troppi giorni che questa situazione sta andando avanti, mascherata da stanchezza e piccole allergie della vita. Arriva il momento di dire basta. Trovare qualcosa per cui lottare. Sfogliando la rubrica vuota di impegni e notando una malsana tendenza del pantalone a restare aperto. Up capisce che di Down si tratta, tutti i pezzi sono perfetti nel coronare una tonda diagnosi di depressione, benché magari leggera ma con tutti i crismi. Allora si dice di dover far qualcosa. E ci mangia su. Poi però se lo ripete, quando vede che la torta sta per finire e anche lo sceneggiato in 67 puntate che si è chiusa in casa a vedere da quasi 9 giorni ininterrotti sta giungendo al termine e il suo preferito tra poco sarà mollato. E’ nell’aria. Riguarda i Girasoli. Sente formicolio al dito che si è quasi rotta la settimana scorsa e si gratta la testa che non lava da un pò, tanto piove. Infatti piove anche adesso. Up fa un sospiro e si dice qualcosa. “Cazzona che non sei altro, facciamola finita!” più o meno così. Mette in frigo la torta restante. Spegne la tv. Si promette di non mangiare altro almeno per 5 ore. Si concede un latte e cioccolato prima del sonno. Prende carta e penna per fare la lista delle cose da fare. La inizia. In cima ci scrive “Scrivere un Post” . Sa che si trova in una città che non è la sua, ma non significa niente adesso. Tira su con il naso, scrive un annuncio per un sito di single, lo cancella, beve dell’acqua, si decide a lavare i piatti. ” Ti do due settimane per vincere la pugna!!!” e vorrebbe urlare per dire che inizia da oggi ma e pare brutto che magari sveglia qualcuno.
