Giugno 18, 2008...4:23 pm

Il Bagoss, il Cruciverba e la Patata ai 4 Formaggi

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La Danimarca è un paese che piove. Piove talmente spesso che è normale che alla fine diventa un fatto come se non piovesse. Cioè. Piove nell’oasi deserta tutti dicono “MaddddaiiI!”, piove in Danimarca tutti non dicono un bel niente. E’ normale. Ti vengo mica a dire che capita mi lavi le mani! Quando in Danimarca piove non succede niente che non capiti anche quando non piove. Solo non si prende il sole e i parchi sono vuoti. Può capitare che un giorno che non piove sembra che comunque lo voglia fare al più presto e una faccia finta che già piova e resti in casa. Per anticiparsi. Magari in realtà una ha anche qualcosa da fare. Per esempio una torta all’ultimo momento per una cena, per esempio. Poi esce il sole e la voglia di fare la torta passa. Ma la torta ormai è lì e ti chiede di essere finita. La Danimarca è un paese che quando non piove ma si ha cominciato a fare una torta, la si deve finire. Quindi si prende quello che si trova in casa e si impastrocchia.

Ricetta delle Torta di Patate ai 4 Formaggi

Pasta sfoglia pronta di già

Patate lessate un pò

Panna di avena quella che è rimasta nella scatolina

Feta a dadini una manciatina

Grana Padano un’anticchia

Latte un fondo di bicchiere

Créme Fraìche ( che siamo sempre in Danimarca)

Estragone a palettate

Sale e Pepe q.b.

Si ammischia il tutto e si aspetta il miracolo. Che non capita. Un pò si brucia, un poco non si cuoce, un pò è troppo liquido. La colpa non è mia. Perchè quando poi uno fa le cose in Danimarca, può sempre dare la colpa all’aria che è umida o al forno che è troppo buono e uno era abituato con quelli che non si poteva scegliere niente. Non solo in questo paese, ma in Danimarca viene meglio. Specie la parte del forno. Mentre si cerca di salvare il salvabile in Danimarca il cielo può ingrigire, togliendo la voglia di uscire con la torta mal cotta per cena. Inoltre può capitare di trovarsi su Skype a parlare di torte ai 4 formaggi. Qualcuno, allora, tirerà fuori il Bagoss. Quando qualcuno tira fuori il Bagoss la giornata prende sempre una nuova piega. Sarà per il giallo che viene in mente, che invece mettiamo che uno ha pure piantato i girasoli quelli si sono fatti introversi e in questo paese non vogliono proprio fiorire. Sarà per l’idea di quei 4000 abitanti di Bagolino uno incastrato nell’altro come un tutt’uno stretto intorno al dovere del formaggio. Sarà per il giallo insieme con i 4000 abitanti che viene fantasia che questo Bagoss sia un qualcosa di davvero speciale che sarebbe il caso di averne un poco in una tasca, anche solo per sniffare l’effetto che fa. Che poi, per chi non si informa dopo, il giallo, al Bagoss, glielo da lo zafferano. Che è sempre una cosa buona a sapersi. Metti che uno non abiti in Danimarca, quindi pioggia poca e se ne va al mare con il cruciverba che chiede di quel formaggio di Bagolino, cosa glielo da il colore giallo? Non sono particolari che nella vita si possono lasciar scivolare via. Anche questa è poesia. La torta di patata e formaggi che dopo il fuoco uno mette nel frigo sperando rapprenda, meno.

http://www.formaggio.it/bagoss.htm

1 Commento

  • La comunità montana della Valle Sabbia
    ringrazia ed è lieta di omaggiala di una sniffata
    del miglior Bagoss stagionatura 36 mesi :)


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