Agosto 26, 2008...12:01 am

..solo che lei non c’è…..

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Rubano tutti Geremia, e tutti sono infelici. Tutti.
“L’amico di FaMiglia”

..io dal vetro che mi separa dal mondo vedo una donna che sembra mia madre, la sua borsa è pesante eppure si vede vuota, oppure è vuota ma si sente pesante. Ma si sa. Gli occhi e i sensi hanno differenti bilance. La donna la vedo per due volte passeggiare sotto la mia finestra. Che è come un vetro di acquario infelice. Lei ha il passo svelto e qualcosa da cui scappare, come tutti. Come tutti qualcosa in quella borsa non gli appartiene. Anche se fosse sua. Le facce belle che incontro pure sono troppo lontane, penso. Non c’è desiderio nelle loro mani, le dita si muovono lente, mentre intorno il vento sta sputando un presagio di autunno contro questa estate ormai spoglia di fiori. La mia amica se ne è fatti tatuare tre su un polso, per evitare di dimenticare. Cosa? L’estate. Non è un sentimento diffuso da queste parti, l’estate. E’ un sogno. Io sogno male, però. Sarà questo vetro che mi allontana o questa città che mi dimentica. Ma io cosa faccio perchè mi si ricordi? Sputo parole come eccessi di senso e ho freddo ai piedi come mancanza di qualcuno. Tutto mi sembra giovane e perciò senza speranza. Un bacio ci vorrebbe e una poesia. Ne hai di scritte? Ne hai di pensate? Un mondo dove ci si vergogna della poesia è un mondo condannato. Ora una canzone e una carezza lontana. Non ho paura a dire “Buonanotte”. Suona come un “Amen” sulle labbra sbagliate. Danimarzia si sta spegnendo, non manda un buon odore.

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