Cosa credevate?

Sul serio, davvero, pensavate che poi uno spariva e niente, chi si è visto si è visto e il resto in cassa? Forse, persino posso ritenere plausibile che….insomma, ci fosse nella testa quel tanto di sparizione che ci stava anche bene Ma…ma sarebbe stata una storia fermata….una storia che uno prende il fermo immagine e si ritrova lì…dove si era lasciata…con gli stesso fottuti “non lo so” e senza la vera forza. La forza di non sapere. Quel dolore che ci prende a non capire sul serio, che è male e invidia di chi non chiedendosi sa e non di chi non ha paura delle eventuali risposte. Sono qui, vorrei dire all’asfalto di questi giorni. E poi? non traballano poltrone, nessuno si interessa, è silenzio e solitudine. Come fosse facile. Come non avesse niente a chè vedere con. Siamo grandi pastrocchioni e non abbiamo neppure la faccia se non tosta almeno sincera di dire “Si!” Come se avessimo bisogno di un Capro Espiatorio anche per occupare un pezzo di Paradiso. A nessuno viene in mente che basterebbe sedersi e aspettare. Tutto, alla fine, passerà da queste parti.

17 again Ritorno al liceo

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